La nostra storia

Sumirago

Sumirago si sviluppa alla sommit  e sui pendii di una collina dell'anfiteatro morenico subalpino, nel tratto che separa la pianura medio-bassa dalle Prealpi varesine. E' costituito da cinque paesi: a settentrione Caidate, il più elevato (m 422); Sumirago il capoluogo (m 372); Menzago (m 381) e Quinzano, quello più a Sud ed anche il meno elevato (m 332); all'altezza di Sumirago ma più a est si trova infine Albusciago (m 385).
Sumirago divenne capoluogo di comune nell'anno 1869, con la soppressione dei comuni di Menzago, Caidate, Quinzano e Albusciago e la loro annessione ad esso con decreto di Vittorio Emanuele II.
Questi centri abitati sorgono nei paesi della Valle dell'Arno. La natura del territorio conferisce al Comune un aspetto paesaggistico ameno, in cui prevale il verde dei boschi e dei coltivi.
Su di essi emergono, per lo più in posizione dominante, i centri storici; una saliente caratteristica dei vari nuclei è quella di essere costituiti in prevalenza da edilizia rurale tradizionale, con tipiche corti di antico stampo lombardo. Nè mancano le cascine isolate, alcune di grandi dimensioni.
L'attuale sede del Municipio è la settecentesca Villa Molino già dei Marchesi Stanga che sorge proprio alla sommità del colle. Nelle vicinanze si trova la chiesa di S.Maria o della Beata Vergine della Purificazione, da poco portata agli antichi splendori.
Di origine medioevale e in ottimo stato di conservazione è il Castello Visconteo sito in Caidate, dominante la Valle dell'Arno e parte dell'antico sistema difensivo a controllo del percorso posto a fondovalle che collegava la Pianura Padana con le Alpi, si fregia di cascine interessanti dal punto di vista architettonico.
Ad Albusciago fu ritrovata, nel 1929, una necropoli riconducibile ad insediamenti agro-pastorali di età  romana. Il nucleo antico conserva nell'impostazione urbana l'impianto castellano-feudale.
A Menzago, a valle della parrocchiale, la Chiesa di S.Eurosia conserva un altare ligneo policromo di pregiata fattura seicentesca, recentemente restaurato. Particolare interesse dal punto di vista ambientale ricopre il Laghetto, che durante la primavera si copre di bellissime ninfee.
A Quinzano, feudo dei Visconti, esiste la Villa sette-ottocentesca dei Della Croce, famiglia nobile che si insediò in paese verso il XIV secolo.

Vedi il DECRETO DI VITTORIO EMANUELE II

municipio VILLA MOLINO

La settecentesca Villa Molino, attuale sede del Municipio, con annesse corti rustiche, che sorge proprio alla sommità  del colle, costituisce il fulcro attorno al quale si sviluppa l'abitato con edifici più interessanti,
Tra i molti proprietari della villa vi furono:
le suore di Via Brera a Milano, i Sola Cabiani, il nobile condottiero Bartolomeo Colleoni e la sua famiglia, e a cavallo tra Ottocento e Novecento , i marchesi Stanga.
La Villa si trova, con il suo parco, incastonata tra due elementi monumentali:
la chiesa di S. Lorenzo e la chiesetta di Santa Maria.
Di particolare rilevanza architettonica si segnalano il cantinone, con archi e soffitta in mattoni facciavista; la ghiacciaia; la sala degli stemmi a volte sospese e l'attuale biblioteca anticamente adibita a granaio che presenta tuttora il pavimento originale in cotto.


 

 CHIESA DI SANTA MARIA CHIESA DI SANTA MARIA o della Beata Vergine della Purificazione

Sicuramente Sumirago esisteva già  nel Medio Evo, lo testimonia la chiesetta di Santa Maria o della Beata Vergine della Purificazione, da poco portata agli antichi splendori, già  nota nell'850, che rivela diverse fasi costruttive da quella originaria - di probabile matrice carolingia - a quella della navatella mediana dell'VIII secolo sino all'abside quattrocentesca
Al suo interno si possono ammirare affreschi di natura seicentesca raffiguranti la Natività, l'Adorazione dei Magi e la Presentazione al Tempio con ai lati San Giovanni Battista e San Lorenzo.

 

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